27-03-2006
QUANDO AGRICOLTURA FA RIMA CON ENERGIA
Il Parlamento ha chiesto maggiori incentivi e sostegno delle colture utilizzate a fini non alimentari.
L'agricoltura pu? dare un significativo contributo all'approvvigionamento energetico.
A sostenerlo ? stato il Parlamento Europeo che, approvando a larga maggioranza la relazione Parish, ha chiesto maggiori incentivi e sostegno per quelle colture utilizzate a fini non alimentari.
Un massiccio utilizzo di colture energetiche da una parte pu? fornire nuovi e importanti mercati per gli agricoltori europei, dall'altra pu? contribuire ad aumentare la quota di fonti rinnovabili nel mix energetico europeo.
Nonostante uno degli obiettivi storici della PAC sia proprio il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare dell'Europa, l'ultima riforma del 2003, introducendo il disaccoppiamento degli aiuti diretti, contribuir? ad agevolare l'offerta di colture energetiche. Come previsto dalla riforma, infatti, gli agricoltori possono adattare il proprio sistema produttivo alle condizioni agronomiche e agli sviluppi del mercato.
La produzione di colture energetiche e per carburanti ? promossa sia attraverso il pagamento previsto per il ritiro dalla produzione, sia con l'ausilio del regime delle colture energetiche che fornisce un aiuto per ettaro.
La superficie dell'UE-25 ammessa a beneficiare del sostegno previsto per l'impianto di colture energetiche ammonter? a 8 milioni di ettari nel 2005 e raggiunger? i 9.4 milioni di ettari nel 2011.
Tuttavia, si stima che per raggiungere gli obiettivi fissati dall'UE per l'utilizzo di fonti rinnovabili e di biocarburanti occorrer? impiegare 13.1 milioni di ettari per l'impianto di colture energetiche: 3.5 milioni di ettari in pi? rispetto alla superficie per la quale ? previsto il sostegno comunitario. La Commissione europea ha perci? adottato un piano d'azione per la biomassa e una strategia per i biocarburanti che prevedono numerose azioni per incentivare la produzione di combustibili da materie prime.
Presto comincer? l'iter parlamentare di queste proposte e sar? in quella occasione che il Parlamento Europeo potr? sostenere con ancora pi? forza questo settore strategico sia per l'agricoltura che per il futuro energetico europeo.
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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
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