20-02-2006
Una strategia in undici punti per promuovere la gestione sostenibile dei 148 milioni di ettari in Europa.
Una strategia in undici punti per promuovere la gestione sostenibile dei 148 milioni di ettari (il cui 85% ? sottoposto a sfruttamento economico) delle foreste europee.
Con il voto di una relazione d'iniziativa, il Parlamento europeo sostiene lo slancio della Commissione di elaborare un piano d'azione dell'Unione europea per la gestione forestale sostenibile, da realizzare nel corso dei prossimi cinque anni.
Qualcuno potrebbe chiedersi qual ? l'interesse, per la Commissione, di avviare una nuova strategia e di elaborare un nuovo piano d'azione tanto pi? se si considera che n? nel trattato che istituisce l'Unione europea n? nel progetto di trattato costituzionale ? prevista una base giuridica per la politica forestale comune? La risposta ? duplice.
Il settore forestale pu? dare il proprio importante contributo agli obiettivi stabiliti a Lisbona e G?teborg e apportare un contributo rilevante alla protezione della diversit? delle specie in Europa. Il tutto nel rispetto del principio della sostenibilit?, cos? come introdotto dalla relazione della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, del 1987, generalmente nota come ?relazione Brundtland?, che osservava che le attivit? umane dovrebbero attenersi ad un modello di sviluppo che sostenga il loro progresso nell'intero pianeta anche nell'ottica di un futuro lontano.
Dopo l'ultimo allargamento dell'Unione europea, la quota delle foreste demaniali ? notevolmente aumentata.
Nel suo complesso la filiera foresta-legname-carta occupa circa 3,5 milioni di persone, ovvero il 4,3% delle persone attive nel settore primario e il 3,7% nel settore secondario. Il settore forestale fornisce pertanto un contributo essenziale alla coesione sociale e al miglioramento della qualit? di vita, soprattutto nelle regioni rurali.
Ecco, allora, il senso degli undici punti che riguardano la protezione delle foreste considerate come attore chiave dell'attenuazione del riscaldamento globale e dell'effetto serra (nel rispetto degli obiettivi ambientali dell'Unione europea come ad esempio il protocollo di Kyoto), del ricorso alle energie rinnovabili basate sui prodotti forestali per attenuare il nostro deficit energetico, della promozione della competitivit?, dell'occupazione e dei redditi provenienti dal settore forestale.
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
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