01-11-2006
In attesa delle Linee guida il certificato ? sostituito da un attestato di
qualificazione energetica
27/10/2006 - Il Governo spinge l'acceleratore sul risparmio energetico in
edilizia ed emana un decreto-tampone per dare concreta soluzione alle
difficolt? legate alla prima applicazione della certificazione energetica,
introdotta dal decreto legislativo 192/2005 e diventata obbligatoria dall'8
ottobre scorso. In attesa della emanazione delle Linee guida, il certificato
energetico ? sostituito da un "attestato di qualificazione energetica". L'
onere di preparare il suddetto documento ? affidato al direttore dei lavori
o ad un professionista abilitato.
Ricordiamo che il decreto 192/2005, emanato in attuazione della direttiva
2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia, introduce l'obbligo della
certificazione energetica, un documento di valutazione del fabbisogno
energetico degli edifici. Tale certificato, pur non determinando l'obbligo
di adeguamento o miglioramento, implica l'inserimento degli edifici in una
classificazione che premia gli immobili pi? efficienti innalzando il loro
valore sul mercato immobiliare. Esattamente quanto accade gi? a Bolzano con
la certificazione CasaClima.
Rientrano nell'ambito di applicazione del Dlgs 192/2005, entrato in vigore l
'8 ottobre 2005, tutti gli edifici di nuova costruzione (per i quali il
permesso di costruire ? stato richiesto dopo l'8 ottobre 2005) e gli
interventi di ristrutturazione su edifici dai 1000 metri quadrati in su. Il
decreto affida il compito di preparare il certificato ad "organismi terzi"
che non sono stati tuttavia ancora identificati. Sar? uno dei decreti
attuativi, ancora in attesa di emanazione, che fornir? delucidazioni in
merito.
Sono chiare le difficolt? ad oggi legate all'applicazione del decreto
192/2005 in materia di certificazione energetica degli edifici. Non solo
mancano ancora le Linee guida per l'elaborazione del documento. Non si sa
nemmeno chi sono i soggetti terzi incaricati del compito di preparare il
certificato. Di qui la scelta del Governo di emanare il decreto-tampone, che
apporta delle modifiche al dlgs 192/2005. Lo schema di decreto, approvato in
via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 6 ottobre scorso, interviene
con soluzioni-ponte.
Prima di tutto il certificato energetico viene sostituito, almeno sino alla
emanazione delle Linee guida (che il Ministero dello Sviluppo Economico
promette entro fine anno), da un "attestato di qualificazione energetica".
Non esiste un modello standard cui fare riferimento. Sar? sufficiente
seguire le metodologie indicate nella Legge 10/1991.
In attesa del decreto attuativo che individui l'identit? degli organismi
terzi abilitati alla preparazione del certificato, il compito viene
temporaneamente affidato al progettista o al direttore dei lavori. La sua
parcella rischia una decurtazione sino al 70% in caso di false
dichiarazioni.
Ulteriore prova della politica di sostegno del Governo all'efficienza
energetica in edilizia ? l'introduzione, ad opera della nuova Finanziaria,
di incentivi fiscali per gli interventi finalizzati al risparmio energetico:
detrazione Irpef del 55% sulle spese per la sostituzione degli infissi, l'
installazione di caldaie a condensazione e pannelli solari, lavori di
isolamento termico.
Non solo. A partire dal 1 gennaio 2007, l'attestato di certificazione
energetica degli edifici sar? necessario "per accedere agli incentivi ed
alle agevolazioni di qualsiasi natura, fiscali o a carico di fondi pubblici"
(art. 2 dello schema di decreto).
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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
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