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Novit? sulle professioni

22-09-2006
Professioni. Il sottosegretario Scotti ha avviato ieri le audizioni delle categorie per definire le linee della riforma.

Albi, il Governo stringe i tempi
Pochi giorni per presentare le osservazioni - Alpa: niente decreto legge.

Tempi brevissimi per la riforma delle professioni. Lo ha detto ieri il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti durante l'audizione con i Consigli nazionali dell'area legale e sanitaria. Il round di ieri ha aperto le consultazioni che il sottosegretario, su incarico del Guardasigilli Clemente Mastella, ha programmato con gli Ordini e le associazioni professionali per discutere dei principi della riforma. Che dovrebbe prendere la forma di disegno di legge delega da presentare al Consiglio dei ministri forse gi? a fine settembre. Marted?, mercoled? e gioved? prossimi dovranno ascoltare le altre categorie, tra le quali ingegneri, agronomi e commercialisti.

Presenti ieri medici chirurghi e odontoiatri, farmacisti, psicologi, biologi, chimici, notai e avvocati.
Gli avvocati, al termine della riunione, hanno parlato di clima collaborativo, mettendo in evidenza la natura tecnica e non politica dell'incontro. Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, ha comunque messo le mani avanti: "Abbiamo chiesto - spiega Alpa - un disegno di legge delega piuttosto che un provvedimento immediatamente efficace".
"Non abbiamo affrontato l'argomento sciopero (che inizia luned?)" continua Alpa "ma abbiamo detto al sottosegretario che bisogna evitare contaminazioni tra Ordini e Associazioni. Occorre riconoscere le riserve e le prerogative che la Costituzione garantisce alla nostra professione".
Anche per Paolo Piccoli, presidente del Consiglio nazionale del notariato "? importante che la riforma trovi un punto di equilibrio fra gli Ordini, che esprimono esigenze pubblicistiche, e le Associazioni". Ribadisce tuttavia "la convinta adesione del notariato all'iniziativa del ministro della Giustizia".
"Nel disegnare il riordino complessivo delle professioni - conclude Piccoli - si deve tenere conto delle esigenze di affidabilit? dei cittadini".
Tra le professioni sanitarie presenti anche i farmacisti. "Il sottosegretario - spiega Anna Perotti Nigra, componente del Comitato centrale della federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - ha chiesto la nostra opinione su alcune questioni: durata dei mandati dei consigli direttivi, ipotesi di inserimento della societ? dei capitali, eventuali nuovi Ordini, accorpamento di alcune figure negli Ordini esistenti".
Il Governo ha premura e - continua Pernotti Nigra - "se vogliamo invitare memorie o osservazioni scritte lo dobbiamo fare in tempi brevissimi".
Armando Zingales, presidente del Consiglio nazionale dei chimici, si dichiara fermamente contrario all'ipotesi di un decreto legge per la riforma delle professioni. "Durante l'audizione - spiega Zingales - abbiamo trattato il tema del doppio binario Ordini-Associazioni, che devono coesistere senza sovrapporsi. Abbiamo anche parlato della possibilit? di istituire borse di studio per i giovani con il finanziamento degli Ordini".

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna

 



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