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Lettera aperta ? commento proposta cup

20-09-2006
Cari colleghi,

il momento ? grave. Nelle ultime settimane abbiamo cercato di interpretare i messaggi politici che si celavano dietro alla legge Visco-Bersani. Non si tratta esclusivamente di un provvedimento amministrativo, un?interpretazione siffatta sarebbe superficiale, ma nasconde un profondo cambiamento nella visione della figura del libero professionista, privandola dei suoi significati e connotati.

Il professionista ? un prestatore d?opera intellettuale, offre un servizio frutto del suo bagaglio di esperienze e conoscenze, servizio che invece ? stato assimilato a qualsiasi prodotto, e, quindi, soggiogato alle regole commerciali e del marketing. Le stessa libert? del professionista ? stata messa in discussione (tentativo poi fallito), aprendo a societ? di capitali la possibilit? di partecipare a societ? di professionisti. Il ruolo sociale e di tutela della collettivit? ? stato marginalizzato, tenuto in nessun conto.

I liberi professionisti vengono cio? considerati una categoria economica al pari dei commercianti, degli artigiani, degli industriali e quindi assoggettata alle stesse regole.

Rifiuto categoricamente tale concezione e l?indirizzo politico che ne segue, ne colgo la portata che ? ben superiore e potenzialmente molto pi? pericolosa della cancellazione delle tariffe minime, tema sul quale, invece, si ? concentrata maggiormente l?attenzione mediatica.

Portare a luglio la categoria in piazza, organizzare scioperi o manifestazioni contro l?abolizione delle tariffe minime avrebbe agevolato, semplicemente, la campagna denigratoria lanciata contro le libere professioni, dipinte come caste attaccate a vetusti privilegi e intente a speculare a danno del consumatore. Un?immagine negativa, un?onta che sicuramente i Dottori Agronomi e Forestali non meritano.

Mi sono invece concentrato e impegnato, in prima linea, per formulare, insieme con gli altri membri del Comitato Unitario delle Professioni, un progetto di legge che, andando oltre l?abolizione delle tariffe minime e la pubblicit?, riformasse l?ordinamento delle professioni intellettuali, adeguandolo ai tempi e contemporaneamente affermando le specificit? del libero professionista e la sua valenza sociale, di tutela degli interessi generali e collettivi connessi con l?esercizio professionale.

Nella riunione del 14 settembre il Cup ha varato, all?unanimit?, tale proposta di legge, che ognuno di voi pu? leggere e valutare, essendo stata pubblicata sul nostro portale web insieme con questa mia lettera. Oggi non siamo chiamati a salvaguardare le nostre specifiche competenze o peculiarit?, ma a guardare alle fondamenta stesse della libera professione. Si tratta di scegliere e decidere se, ad esempio, la deontologia e la qualit? del servizio offerto debbano essere i principi del nostro vivere e lavorare quotidiano. Non sono astrazioni, perch? questo progetto sar? la base del futuro ordinamento professionale della nostra categoria.

Il 20 settembre, il Consiglio dell?Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, convocato presso il Ministero della Giustizia, ripeter? al Sottosegretario Luigi Scotti quanto illustratovi. Mi auguro di trovare, nell?onorevole Scotti e nel Governo tutto, un interlocutore aperto, realmente disposto al dialogo e ad un confronto serrato.

In attesa degli sviluppi, che vi comunicher? prontamente, vi confermo che anche il nostro Ordine parteciper? alle iniziative di protesta e di proposta concordate in seno al Cup, tra cui la manifestazione del 12 ottobre a Roma.

Cordiali saluti

Pantaleo Mercurio
Presidente del Consiglio dell?Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali

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