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Bandi progettazione del 30-12-2006

30-12-2006
Inserito nella sezione bandi di progettazione il documento del 30-12-2006

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Il direttore dei lavori: compiti e funzioni dopo il DM 14-09-2005

27-12-2006
Il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 settembre 2005, recante "Norme tecniche per le costruzioni", come si ricorder?, ? stato al centro di una vicenda molto complessa, che ha anche dato vita a momenti di dura contrapposizione tra due diversi organi dell'esecutivo (Dipartimento di Protezione Civile e Ministero delle Infrastrutture). Tali norme tecniche, in in vigore dal 23 ottobre 2005, contengono, tra l'altro, numerose indicazioni in merito alla figura del Direttore dei Lavori che presentano alcuni elementi innovativi.
Di questo aspetto delle nuove norme tecniche si ? occupato il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri che ha pubblicato un documento dal titolo "I compiti assegnati al Direttore dei Lavori dal D.M. 14 Settembre 2005". Tale documento esamina e commenta i numerosi compiti attribuiti al Direttore dei Lavori dal D.M. 14 settembre 2005, in qualit? di:

- responsabile dell'accettazione di materiali e prodotti per uso strutturale;
- vigilante sulla produzione occasionale di componenti prefabbricati;
- verificatore della validit? del programma di controllo di qualit? ai fini della modifica dei coefficienti parziali da adottare nelle verifiche agli stati limite di opere che impieghino componenti prefabbricati.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Guida fiscale alla compravendita della casa

27-12-2006
L'Agenzia delle Entrate ha diffuso una Guida aggiornata, con le disposizione delle recente legge n. 248 del 4 agosto 2006, ed esplicativa del nuovo sistema di tassazione per le compravendite immobiliari.

Edilio rende scaricabile la pubblicazione in cui oltre alle novit? sull' attuale sistema di tassazione delle compravendite immobiliari, saranno illustrate in dettaglio le diverse agevolazioni fiscali previste per l' acquisto della casa.

L'incremento delle compravendite immobiliari registrato negli ultimi anni e la forte valenza sociale collegata all'acquisto dell'abitazione hanno comportato la necessit? di intervenire con idonei provvedimenti normativi volti a disciplinare la tassazione immobiliare e agevolare, in via primaria, l'acquisto della "prima casa".

La legge n. 266 del 2005 (finanziaria per il 2006) ha previsto per la cessione onerosa di immobili l'introduzione di un sistema di tassazione pi? vantaggioso per i contribuenti, potenziando nello stesso tempo l'attivit? di contrasto all'evasione fiscale nello specifico settore delle vendite immobiliari con la destinazione di significative quote delle risorse dell' Agenzia delle Entrate e del corpo della Guardia di Finanza all'attivit? di accertamento.

Il recente decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 4 agosto 2006, ? ancora una volta intervenuto sulla disciplina impositiva delle compravendite introducendo alcune previsioni aventi lo scopo di scoraggiare operazioni evasive o elusive. Tra queste, come vedremo, ? stato previsto l'obbligo di indicare nel rogito le modalit? di pagamento per l'acquisto di un immobile e l' eventuale intervento di mediatori immobiliari.

Nella "Guida fiscale alla compravendita della casa" sono contenute:

1. ACQUISTO DELLA CASA Quali sono le imposte dovute dall'acquirente Come si calcolano le imposte La nuova dichiarazione sostitutiva L'agevolazione per le commissioni immobiliari Come si determina il valore catastale degli immobili Come sono classificati i fabbricati

2. AGEVOLAZIONI FISCALI PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA I requisiti per fruire dei benefici L'acquisto delle pertinenze Casi particolari Quando si perdono le agevolazioni "prima casa"

3. VENDITA DELLA CASA Quando il venditore paga le imposte L'imposta sostitutiva sulle plusvalenze Le nuove regole per gli immobili acquisiti per donazione

4. CREDITO D'IMPOSTA PER RIACQUISTARE LA PRIMA Chi pu? usufruirne Come si utilizza Quando non spetta

5. ACQUISTO DI IMMOBILE RISTRUTTURATO Le condizioni per fruire della detrazione Irpef Quanto spetta per l'agevolazione Come e quando chiedere la detrazione

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Compost, no agli impianti in zone agricole

19-12-2006
Gli impianti per la produzione di compost non possono essere localizzati in zone a destinazione agricola. Lo ha affermato Tar Salerno, (sentenza 7 novembre 2006, n. 1956).

Impianti di tal fatta esercitano infatti attivit? di natura "intrinsecamente industriale", senza nessuna effettiva connessione con l'attivit? agricola; quindi, ad esse non ? applicabile l'articolo 2135 C.c. ("si intendono comunque connesse le attivit?, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali").

Del resto, i materiali utilizzati nel processo di produzione del compost ("rifiuti vegetali da coltivazioni agricole", "rifiuti vegetali derivanti da attivit? agroalimentari", eccetera) non sono equiparabili a "prodotti" dell'agricoltura, quanto piuttosto a rifiuti della stessa.

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Documento della Corte Europea di Giustizia - tariffe minime

11-12-2006
1) Gli artt. 10 CE, 81 CE e 82 CE non ostano all'adozione, da parte di uno Stato membro, di un provvedimento normativo che approvi, sulla base di un progetto elaborato da un ordine professionale forense quale il Consiglio nazionale forense, una tariffa che fissi un limite minimo per gli onorari degli avvocati e a cui, in linea di principio, non sia possibile derogare n? per le prestazioni riservate agli avvocati n? per quelle, come le prestazioni di servizi stragiudiziali, che possono essere svolte anche da qualsiasi altro operatore economico non vincolato da tale tariffa. 2) Una normativa che vieti in maniera assoluta di derogare convenzionalmente agli onorari minimi determinati da una tariffa forense, come quella di cui trattasi nella causa principale, per prestazioni che sono al tempo stesso di natura giudiziale e riservate agli avvocati costituisce una restrizione della libera prestazione dei servizi prevista dall'art. 49 CE. Spetta al giudice del rinvio verificare se tale normativa, alla luce delle sue concrete modalit? di applicazione, risponda realmente agli obiettivi della tutela dei consumatori e della buona amministrazione della giustizia, che possono giustificarla, e se le restrizioni che essa impone non appaiano sproporzionate rispetto a tali obiettivi.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Principali novit? nel collegato alla finanziaria 05-12-2006

11-12-2006
Principali novit? nel collegato alla finanziaria 05/12/2006 Presentiamo qui di seguito le principali novit? di interesse dei tecnici, contenute nella L. 24 novembre 2006, n. 286, recante ?Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria?, di conversione del D.L. 262/2006 (cosiddetto ?collegato alla Finanziaria?).

Plusvalenze sulla cessione di immobili e terreni (art. 2, comma 21) Il comma 21 dell'art. 2 modifica il comma 496 dell'art. 1 della L. 23.12.2005, n. 266, elevando dal 12,50% al 20% la percentuale ivi prevista per la tassazione sulle plusvalenze realizzate in seguito alla cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non pi? di cinque anni, e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Accatastamento fabbricati rurali (art. 2, commi 36-38) ? previsto che l'Agenzia del Territorio individui i fabbricati iscritti al catasto terreni per i quali sono venuti meno i requisiti di ruralit?, ovvero i fabbricati che non siano iscritti in catasto, e richieda ai titolari la presentazione di atti di aggiornamento. In caso di mancato adempimento entro 90 giorni da detta richiesta l'Agenzia procede d'ufficio con oneri a carico del contribuente.

Classamento immobili gruppo catastale E (art. 2, commi 40-44) Il comma 40 dell'art. 2 dispone che le unit? immobiliari censite nelle categorie da E/1 a E/6 ed E/9 (stazioni per servizi di trasporto, ponti, fabbricati per speciali esigenze pubbliche, recinzioni, fari e semafori, fortificazioni, edifici a destinazione particolare diversi da quelli sopra elencati, ecc.) non possono comprendere immobili o porzioni di immobili adibiti ad uso commerciale, industriale, ufficio privato o usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia reddituale e funzionale. Le unit? immobiliari che per effetto di tale disposizione necessitano una revisione della qualificazione e quindi della rendita catastale dovranno essere oggetto di dichiarazione, da parte degli intestatari, entro nove mesi a decorrere dal 3.10.2006, data di entrata in vigore del D.L. 262/2006. In pratica tutte le unit? immobiliari situate nei grandi complessi pubblici o privati (stazioni, aereoporti, spazi espositivi, ecc.), utilizzati per lo svolgimento di attivit? commerciali, dovranno essere dichiarate in catasto da parte degli intestatari, per la revisione della dichiarazione e della rendita. Dette unit? immobiliari saranno quindi accatastate autonomamente, identificate e dotate di rendita catastale coerente con la tipologia di attivit? esercitata.

Imposte per successioni e donazioni (art. 2, commi 47-53) Viene reintrodotta l'imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte o per donazione. Per queste fattispecie la normativa di riferimento torna ad essere il Testo Unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, di cui al D. Leg.vo 31.10.1990, n. 346, nel testo vigente alla data del 24.10.2001, cio? prima dell'abolizione operata dalla L. 18.10.2001, n. 383, e fatto salvo quanto di seguito illustrato. I trasferimenti di beni e diritti per causa di morte sono soggetti a tassazione con le seguenti aliquote sul valore complessivo netto dei beni: devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea retta sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, un milione di euro: 4%; devoluti a favore degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonch? degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, senza alcuna franchigia: 6%; devoluti a favore di altri soggetti, senza alcuna franchigia: 8%.

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Validit? Tariffe professionali per i lavori pubblici

11-12-2006
Sul tema della validit? delle disposizioni in materia di tariffe professionali, con specifico riferimento agli appalti pubblici, a seguito dell'entrata in vigore del cosiddetto ?decreto Bersani?, che come noto ha decretato l'abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attivit? libero professionali e intellettuali, l'obbligatoriet? di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, occorre ricordare ai colleghi che in fase di conversione in legge del suddetto decreto Bersani ? stata inserita una disposizione a parziale salvaguardia dell'obbligatoriet? delle tariffe professionali nell'ambito degli appalti pubblici, con la previsione che in questi casi le stazioni appaltanti, per la determinazione dei compensi per attivit? professionali, possono fare riferimento alle tariffe, qualora ritenute motivatamente adeguate. Si prevede inoltre che le tariffe professionali continuano ad essere la base anche per la determinazione dei compensi professionali in caso di liquidazione giudiziale. In altri termini le tariffe professionali continuano a fungere da unico riferimento per i giudici e per le pubbliche amministrazioni.

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Audiovideo conferenza stampa del Consiglio dei Ministri su riforma professioni

11-12-2006
Consiglio dei Ministri del 1 dicembre 2006

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 1 dicembre 2006 ha approvato, su proposta del Ministro della giustizia, Clemente Mastella un disegno di legge che delega il Governo a procedere: - al riordino dell?accesso alle professioni intellettuali, - alla riorganizzazione degli ordini, albi e collegi professionali e al riconoscimento delle associazioni professionali - alla disciplina delle societ? professionali e al raccordo di tali disposizioni con la normativa dell?istruzione secondaria superiore e universitaria.

I capisaldi dell'intervento sono: - libero accesso alle professioni, senza vincoli di numero (fuorch? per le professioni caratterizzate dall?esercizio di funzioni pubbliche o dall?esistenza di uno specifico interesse generale, come quella notarile); - eliminazione dei vincoli territoriali nell?esercizio dell?attivit?; - libera concorrenza e possibilit? di effettuare pubblicit? dell?attivit? professionale quanto a costi, specializzazioni e servizi offerti, al fine di consentire all?utente una scelta informata; - abolizione dell?obbligo di tariffe minime (al cui ammontare verr? comunque posto un limite massimo), con garanzia che il cliente ne debba essere preventivamente informato; - tendenziale riduzione del numero degli ordini, albi e collegi professionali con la significativa novit? costituita dalla previsione che gli stessi possano trasformarsi in associazioni professionali riconosciute di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico (a tutela dell?importanza dei compiti demandati). -obbligo per il professionista di sottoscrivere un?assicurazione per i danni che potrebbe causare all?utente - la previsione di un limite massimo di dodici mesi per i tirocini professionali, la riforma dell?esame di Stato per l?accesso alle professioni regolamentate, il coordinamento delle nuove disposizioni con la normativa dell?istruzione superiore e universitaria e con quella comunitaria. [Fonte: Comunicato Stampa Consiglio dei Ministri n.28]

Audiovideo della conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 28 ascolta/vedi il conferenza stampa

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Assogg. imposta di bollo degli atti relativi alla liquidazione delle parcelle

11-12-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, l'allegato in oggetto.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Approvato, dal CdM, il disegno di legge in materia di professioni intellettuali

07-12-2006
01/12/2006 - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il disegno di legge in materia di professioni intellettuali. La legge delega, messa a punto dal Ministro della Giustizia Mastella, ? arrivata sul tavolo di Palazzo Chigi al termine di un lungo percorso durante il quale il testo ha subito numerose modifiche.

"Abbiamo ascoltato tutti - ha detto il Ministro Mastella nella conferenza stampa al termine del CdM. Nell'illustrare il disegno di legge approvato, il Ministro ha sottolineato "l'apporto sostanziale dei ministeri concertanti"; il testo approvato costituisce il punto di equilibrio tra le reazioni impaurite degli ordini e le posizioni ideologiche sulle liberalizzazioni.

Tra i punti qualificanti del ddl vi ? il riconoscimento pubblico della associazioni professionali, cui sono affidati i compiti di certificare le competenze degli iscritti; le associazioni devono possedere i requisiti di seriet? e organizzazione interna, come richiesto dalla normativa europea. "Lungi da noi la voglia di eliminare gli ordini" - ha affermato il Ministro, ma ? necessario modernizzarli, per adeguare il sistema professionale italiano al quadro normativo comunitario.

? previsto il riordino degli ordini professionali esistenti e l'accorpamento di quelli affini; gli ordini devono occuparsi dello sviluppo della qualit? professionale degli iscritti, a garanzia non degli interessi dei professionisti ma di quelli dell'utenza. Gli ordini svolgeranno, inoltre, funzioni di aggiornamento e di supporto al turnover delle categorie. Il controllo sulla deontologia professionale sar? affidato a rappresentanti non tutti iscritti all'ordine.

Sar? consentita la pubblicit? informativa e verranno attuate misure per promuovere l'ingresso dei giovani nella professione, che oggi avviene molto tardi. Il sostegno ai giovani dovr? essere assicurato dagli ordini, con risorse proprie.

"Sono 30 anni che si discute di riforma delle professioni intellettuali - ha concluso il Ministro - il precedente governo aveva tentato di farla senza riuscirci; oggi noi abbiamo fatto una cosa interessante e incisiva". Ha infine auspicato che l'iter della legge delega proseguir? seguendo il criterio della concertazione adottato finora.

Il Ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha ricordato le novit? del ddl: il sistema duale, la riforma dell'accesso alle professioni e le societ? professionali. Per Bersani, il testo conferma le scelte fatte finora dal Governo in materia di liberalizzazioni e apre significative prospettive di riforma.

Il Ministro per le Politiche giovanili, Giovanna Melandri, ha sottolineato l 'abbattimento delle barriere di accesso alle professioni in favore dei giovani, che il ddl determina. Il ministro ha citato 4 aspetti innovativi: il tirocinio potr? durare al massimo un anno e dovr? essere retribuito, l' esame di Stato diventer? nazionale, sono previsti limiti temporali e di rieleggibilit? per gli incarichi direttivi negli ordini e, infine, gli ordini dovranno sostenere i giovani nell'avvio della professione, con borse di studio, rimborso delle spese per l'assicurazione professionale e sostegno nella ricerca della struttura presso cui svolgere il tirocinio.

Sul disegno di legge, che verr? presentato immediatamente al Parlamento, si esprimer? anche la Conferenza unificata

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Invio comunicato stampa

07-12-2006
Inserito, nella sezione documeni del sito, gli allegati in oggetto

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Circolare esplicativa sul PPR

07-12-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, l'allegato in oggetto

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Documento STAR contributi in natura

07-12-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, l'allegato in oggetto.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Convegno Vermentino DOCG

07-12-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, l'allegato in oggetto.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Questione ricorsi Ente Foreste: precisazioni

07-12-2006
Inserito, nlla sezione documenti del sito, l'allegato in oggetto.

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Professioni, il Governo rilancia

07-12-2006
Maria Carla De Cesari

PESCARA. Dal nostro inviato

Non ci sono n? trucchi n? inganni. Sulla riforma delle professioni il Governo, attraverso il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Maritati, cerca di rassicurare i vertici degli Ordini. Il giorno dopo l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Esecutivo l'appuntamento ? a Pescara per un convegno promosso dall'assessore alle Professioni del Comune, Carmine Ciofani. Nonostante gli appelli alla fiducia, negli Ordini resiste la diffidenza, nata e cresciuta con il decreto di luglio che ha abolito le tariffe minime, e radicata oggi con un progetto che, secondo Pietro De Paola, presidente del Consiglio nazionale dei geologi e vicepresidente del Cup (il Comitato degli ordini), non definisce cosa ? professione intellettuale e non la distingue dall'attivit? di impresa.

Il timore, insomma, ? che si instauri una visione "mercantile" del lavoro autonomo, funzionale all'ingresso nel mercato dei servizi professionali di soggetti dotati di grandi capitali, in grado di impadronirsi della consulenza. ?Non ? cos?, il Governo ? consapevole della funzione degli Ordini e della loro importanza economica, il 20% del Pil?, ha risposto il sottosegretario Maritati. La riforma consentir? di rafforzare gli Ordini nel loro ruolo essenziale, quello di essere garanti degli utenti.

In questo senso, secondo Maritati, va la promozione dell'aggiornamento e l'attenzione per la qualificazione degli iscritti. ? l'obiettivo di garantire la collettivit? a dettare la nuova struttura del processo disciplinare, che perde i caratteri di intervento domestico, richiedendo anche la presenza di "giudici" non appartenenti alle categorie.

In questo quadro non ? scandaloso per il Governo rivedere il numero degli Ordini, favorendo le aggregazioni o la trasformazione in associazioni.

Questa eventualit? si potrebbe verificare nel caso in cui l'Ordine ha perso ?il link con la realt??, ha detto Maritati. ?Non c'? furore iconoclasta?, gli ha fatto eco Pierluigi Mantini, relatore alla Camera sulla riforma delle professioni. Mantini, tuttavia, ha ammesso che ?i principi della delega andranno precisati?, per esempio per determinare i binari lungo i quali viaggeranno le associazioni riconosciute.

?Non c'? nulla di male nel riconoscere associazioni specialistiche nell'ambito degli Ordini?, ha ribattuto Mantini alle perplessit? di De Paola. Quanto all'associazione delle professioni emergenti, Mantini ha detto che si dovr? tornare a riflettere sul discrimine con gli Ordini basato sulle attivit? stitiche e sulle esclusive. Anche se il principio, individuato nella scorsa legislatura dall'ex sottosegretario Michele Vietti, ?non appare del tutto adeguato?.

Il dibattito parlamentare consentir? di precisare i confini della delega, ha ripetuto pi? volte Mantini, concorde il sottosegretario Maritati. L'approvazione di venerd?, d'altra parte, ha scoperto le carte del Governo, e in particolare quelle dell'ala liberista. E le professioni possono ora giocare sul terreno parlamentare dove sembra esserci maggiore spazio per far sentire la loro voce, ? l'auspicio di De Paola, ma anche di Andrea Bottaro, presidente dei periti agrari.

Tuttavia proprio in Parlamento potrebbero emergere le divisioni all'interno delle professioni. Un elemento puntuale su cui si pu? registrare unit? d'azione ? invece rappresentato dalle tariffe. ?? scandaloso che per gli incarichi di progettazione - hanno detto Pasquale Felicetti del Consiglio nazionale architetti e Paolo Stefanelli vicepresidente degli ingegneri - si vada al massimo ribasso e si affidi il coordinamento per la sicurezza con sconti anche del 70 per cento?.

Le tariffe minime sono state chieste di nuovo anche da Cesario Genco, del Consiglio nazionale dei ragionieri, ma non sono un problema per Mario Damiani, vicepresidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti.

Infine i periti industriali, con il presidente Berardino Cantalini, Maurizio Benato, della federazione degli Ordini dei medici, e Gaetano Penocchio, della federazione dei veterinari, hanno criticato la delega all'universit? per individuare sezioni negli Ordini in corrispondenza al diverso livello di formazione.

Da Roma, infine, il presidente del Consiglio nazionale del notariato, Paolo Piccoli, affida il suo pensiero a una nota: ?C'? la necessit? - questo il suo pensiero - che il Parlamento chiarisca e delimiti alcuni punti che per il momento sono troppo vaghi e lasciano una discrezionalit? troppo ampia per una legge delega?. Mentre per il vicepresidente della Confindustria e presidente della piccola industria, Giuseppe Morandini, ?tutto quello che va nella direzione dell'apertura del mercato ? evidente che a cascata porta dei vantaggi, non solo sulle piccole e medie imprese, ma sull'intero sistema produttivo?.

Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

Bandi progettazione del 30-11-2006

04-12-2006
Inserito nella sezione bandi di progettazione il documento del 30-11-2006

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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
 

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