31-03-2006
Inserito nella sezione documenti - bandi di progettazione il documento del 29-3-2006.
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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
Sulla G.U. n. 58 del 10.03.2006 ? stato pubblicato il D.P.R. 9.11.2005, n. 304, recante ?Regolamento di semplificazione in materia di comunicazioni di atti di trasferimento di terreni e di esercizi commerciali, a norma dell'articolo 1 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (allegato A, n. 26).?. Il provvedimento semplifica le comunicazioni di atti di trasferimento di terreni e di esercizi commerciali ed istituisce anche un collegamento diretto, mediante il canale telematico, tra Agenzia del territorio e Ministero dell'interno.
In particolare l'art. 1 del decreto in esame ha abrogato il comma 6 dell'art. 30 del Testo Unico dell'edilizia (DPR 380/2001), il quale cos? disponeva: ?I pubblici ufficiali che ricevono o autenticano atti aventi per oggetto il trasferimento, anche senza frazionamento catastale, di appezzamenti di terreno di superficie inferiore a diecimila metri quadrati devono trasmettere, entro trenta giorni dalla data di registrazione, copia dell'atto da loro ricevuto o autenticato al dirigente o responsabile del competente ufficio del comune ove ? sito l'immobile?.
Il nuovo decreto prevede inoltre che i notai che ricevono atti o autenticano scritture private aventi ad oggetto trasferimenti di terreni nei comuni nei quali vige il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, comunicano, entro il mese successivo a quello della stipula, al questore del luogo ove ? ubicato l'immobile i dati relativi alle parti contraenti, o loro rappresentanti, al bene compravenduto e al prezzo indicato.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
CON L`APPROVAZIONE DEL DECRETO AGRICOLTURA INTRODOTTE NUOVE NORME SULLE BIOENERGIE
Previste, tra l`altro, quote crescenti di immissione al consumo di biocarburanti e forme di tracciabilit? per verificarne l`origine.
Il decreto legge n. 2/2006 relativo ad interventi urgenti per l`agricoltura introduce anche disposizioni sulle bioenergie. La legge prevede: quote crescenti di immissione al consumo di biocarburanti oggetto di intese di filiera; forme di tracciabilit? per verificare l`origine dei biocarburanti; incentivi per i contratti di programma; forme di promozione (ad esempio acquisti da parte della pubblica amministrazione) dei biocarburanti o dell`energia elettrica da biomasse; allargamento del concetto di ``attivit? connessa all`agricoltura`` per gli impianti di autoproduzione alimentati da fotovoltaico e per quelli che cedono anche il calore, oltre all`energia elettrica.
Dal 1? luglio 2006 i produttori di carburanti diesel e di benzina sono obbligati ad immettere al consumo biocarburanti di origine agricola in misura pari all`1%, quantit? che sar? incrementata di un punto percentuale ogni anno fino al 2010.
I biocarburanti derivano da coltivazioni agricole. Il bioetanolo viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino. Il biodiesel deriva dall`esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come colza e girasole. Con il biodiesel ? possibile ridurre dell`80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelle di particolato e polveri sottili. Con il bioetanolo si riducono le emissioni di idrocarburi aromatici come il benzene del 50% e di oltre il 70% quelle di anidride solforosa, mentre cali pi? contenuti si hanno anche per il particolato e per le polveri sottili.
La fornitura di energia pulita dai campi viene condizionata alla stipulazione di intese di filiera, accordi quadro o di un contratto di programma e alla garanzia di tracciabilit? necessaria a ricostruire il percorso del biocarburante attraverso tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione con particolare riferimento all`origine del prodotto agricolo utilizzato.
Secondo un`analisi della Coldiretti, nel solo primo anno di applicazione del decreto legge sar? necessario destinare a coltivazioni energetiche 273.000 ettari di terreno per produrre oltre 392.000 tonnellate di biocarburanti, superfici che peraltro sono destinate a moltiplicarsi negli anni successivi per arrivare a quasi 1.400.000 ettari nel 2010.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
Sulla G.U. n. 50 dell'1.3.2006 ? stato pubblicato il Provv. Agenzia del Territorio 23.2.2006, recante ?Approvazione delle nuove specifiche tecniche e della procedura Pregeo 9 per la predisposizione degli atti di aggiornamento geometrico, di cui all'articolo 8 della legge 1? ottobre 1969, n. 679, ed agli articoli 5 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 650?.
Il provvedimento approva le nuove specifiche tecniche, riportate in allegato, per la presentazione in tutto il territorio nazionale, con esclusione delle circoscrizioni territoriali per le quali la gestione del catasto terreni ? attribuita alle province autonome di Trento e Bolzano, degli atti relativi al frazionamento dei terreni ed alle modifiche mappali.
Gli atti di aggiornamento geometrico di cui sopra possono essere presentati in conformit? alle citate specifiche tecniche a partire dal 2.3.2006, mentre a far data dal 1? gennaio 2007 la procedura diverr? obbligatoria.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
QUANDO AGRICOLTURA FA RIMA CON ENERGIA
Il Parlamento ha chiesto maggiori incentivi e sostegno delle colture utilizzate a fini non alimentari.
L'agricoltura pu? dare un significativo contributo all'approvvigionamento energetico.
A sostenerlo ? stato il Parlamento Europeo che, approvando a larga maggioranza la relazione Parish, ha chiesto maggiori incentivi e sostegno per quelle colture utilizzate a fini non alimentari.
Un massiccio utilizzo di colture energetiche da una parte pu? fornire nuovi e importanti mercati per gli agricoltori europei, dall'altra pu? contribuire ad aumentare la quota di fonti rinnovabili nel mix energetico europeo.
Nonostante uno degli obiettivi storici della PAC sia proprio il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare dell'Europa, l'ultima riforma del 2003, introducendo il disaccoppiamento degli aiuti diretti, contribuir? ad agevolare l'offerta di colture energetiche. Come previsto dalla riforma, infatti, gli agricoltori possono adattare il proprio sistema produttivo alle condizioni agronomiche e agli sviluppi del mercato.
La produzione di colture energetiche e per carburanti ? promossa sia attraverso il pagamento previsto per il ritiro dalla produzione, sia con l'ausilio del regime delle colture energetiche che fornisce un aiuto per ettaro.
La superficie dell'UE-25 ammessa a beneficiare del sostegno previsto per l'impianto di colture energetiche ammonter? a 8 milioni di ettari nel 2005 e raggiunger? i 9.4 milioni di ettari nel 2011.
Tuttavia, si stima che per raggiungere gli obiettivi fissati dall'UE per l'utilizzo di fonti rinnovabili e di biocarburanti occorrer? impiegare 13.1 milioni di ettari per l'impianto di colture energetiche: 3.5 milioni di ettari in pi? rispetto alla superficie per la quale ? previsto il sostegno comunitario. La Commissione europea ha perci? adottato un piano d'azione per la biomassa e una strategia per i biocarburanti che prevedono numerose azioni per incentivare la produzione di combustibili da materie prime.
Presto comincer? l'iter parlamentare di queste proposte e sar? in quella occasione che il Parlamento Europeo potr? sostenere con ancora pi? forza questo settore strategico sia per l'agricoltura che per il futuro energetico europeo.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
Acqua: fattori economici e sistemi di qualit? driver strategici per ridurre i consumi.
La gestione delle risorse idriche presenta costi che spesso non tengono conto di componenti "indirette" come quella ambientale, per non gravare eccessivamente sugli utenti finali. Si tratta, quindi, di conciliare necessit? di salvaguardia delle risorse idriche e sostenibilit? economica dei servizi. Le politiche di tariffazione possono influenzare la domanda dei diversi utilizzatori, determinando un impatto diretto su usi e inquinamento.
La gestione delle risorse idriche presenta costi che spesso non tengono conto di componenti "indirette" come quella ambientale, per non gravare eccessivamente sugli utenti finali. Si tratta, quindi, di conciliare necessit? di salvaguardia delle risorse idriche e sostenibilit? economica dei servizi. Le politiche di tariffazione possono influenzare la domanda dei diversi utilizzatori, determinando un impatto diretto su usi e inquinamento.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
27-03-2006
E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri riunitosi il 23 marzo scorso il nuovo Testo unico degli appalti pubblici. Il decreto legislativo recante il Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture attua le direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE, apportando significative modifiche alla legislazione nazionale sugli appalti il cui principale riferimento ? la legge Merloni (109/1994).
Il testo introduce nuovi istituti quali avvalimento, accordi quadro, dialogo competitivo. Il nuovo Codice entrer? in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
23-03-2006
Valutazione dei costi di un edificio in bioedilizia e suoi parametri prestazionali
L?argomento ?costi di costruzione? nell?ambito della Bioedilizia come, del resto, si evince dai risultati del sondaggio propostovi, ? senza alcun dubbio uno degli aspetti pi? sentiti di tutta la materia.
Fonti specializzate fanno rilevare che il maggior costo di costruzione di un edificio, in linea con i criteri della Bioedilizia e del risparmio energetico rispetto ad un di edilizia corrente, varia tra il 7 e il 15%.
Una stima di Legambiente Lazio valuta l?incremento dei costi di costruzione pari al 10-15% e la possibilit? di ammortamento di questo sovracosto nell?arco di 5 anni.
Uno studio, fra i pi? recenti, estremamente accurato, parla di un 14,21% come differenza di costo dell?edificio in Bioedilizia rispetto a quello di edilizia corrente, sovracosto che pu? ridursi, ulteriormente, a seguito di interventi migliorativi volti al risparmio energetico. Questo ? quanto emerge da: ?COSti.Edificio.BIOedile? realizzato, su iniziativa della Provincia di Modena, da BIOECOLAB in collaborazione con l?Agenzia per l?Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena e la cooperativa di abitazione ABITCOOP sempre della Provincia di Modena.
Si tratta di un lavoro di ricerca mirato a verificare i costi di costruzione di appalto, relativamente a tre tipologie di edifici residenziali realizzati nella provincia di Modena in aree PEEP.
La percentuale di maggior costo (14,21%), dedotta dalla comparazione dei costi unitari di costruzione d?appalto di un edificio in Bioedilizia e di un edificio in edilizia corrente, tende a ridursi nel caso in cui siano eseguiti (su entrambi gli edifici) interventi necessari per rispettare le disposizioni delle pi? recenti normative in materia di risparmio energetico (D.Lgs. 192/2005, Direttiva 2002/91/CE, etc.). Inoltre il lavoro di ricerca ?COSti.Edificio.BIOedile? fornisce una serie di interessantissimi dati in merito alla previsione ammissibile di abbattimento del maggior costo d?investimento iniziale grazie ad un, conseguente, contenimento dei costi di gestione e manutenzione. La ricerca ?COSti.Edificio.BIOedile?, integralmente disponibile nella sezione Approfondimenti Tecnici di Biblus-Net, pu? fornire un indirizzo di metodo. Tuttavia per essere concretamente operativi, ? necessario disporre di idonei supporti alla stima dei costi di un manufatto rispondente ai criteri della Bioedilizia.
Precisiamo, anzitutto, che non risulta esistere un tariffario organico che contempli tutti gli aspetti relativi alla realizzazione di un edificio ?bioedile?.
Negli ultimi anni, comunque, si ? registrata una maggiore sensibilit? delle Pubbliche Amministrazioni anche verso questo particolare aspetto. Infatti la bioedilizia, oltre che in alcuni tariffari pubblicati da editori privati, trova spazio in altri realizzati da Pubbliche Amministrazioni. Segnaliamo, al riguardo:
- ?Aggiornamento Ecologico del Prezzario Opere Edili - 2004? della Provincia di Firenze;
- Prezzi di riferimento per Opere e Lavori Pubblici nella Regione Piemonte ? ed. 2005;
- Prezzi Materiali da Costruzione ed Opere Edili 2005 ? C.C.I.A.A. Reggio Emilia;
ai quali prossimamente si aggiungeranno i Tariffari della Regione Umbria, della Regione Veneto e della Basilicata.
Il citato tariffario della Regione Piemonte contiene un intera sezione dedicata alla ?BioEdilizia? che si compone di 650 voci; la sezione relativa alla Bioedilizia ? disponibile per il download (nel nuovo formato standard DCF).
Nella sezione Prezzari-net del sito www.acca.it ? disponibile per il download la versione integrale del Prezzario della Regione Piemonte 2005.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
23-03-2006
Le Regioni approvano le ?LINEE GUIDA? per la redazione dei piani di sicurezza e per la stima dei costi della sicurezza.
ITACA (Associazione nazionale per l?Innovazione, la Trasparenza degli Appalti e per la Compatibilit? Ambientale) ? un?associazione senza finalit? di lucro voluta dalle Regioni e dalle Province autonome per perseguire, anche attraverso l?istituzione di specifici gruppi di studio, tre obiettivi fondamentali:
- qualit? nella Pubblica Amministrazione per la gestione e l?affidamento di appalti e concessioni pubbliche
-
- trasparenza negli appalti pubblici di servizi, forniture e lavori e nelle concessioni pubbliche
promozione e diffusione delle buone pratiche per lavori, servizi e forniture pubbliche, per la qualit? urbana e la sostenibilit? ambientale.
La ?Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome?, nella seduta del 1 marzo 2006, ha approvato le ?Linee guida per l?applicazione del D.P.R. 222/03 ? Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell?art. 31, comma 1 legge 109/94? predisposte dal gruppo di lavoro Sicurezza Appalti Pubblici presso ITACA e dal ?Coordinamento tecnico delle Regioni per la prevenzione nei Luoghi di Lavoro?.
Tale documento, elaborato con il contributo di numerosi esperti delle Regioni e Province Autonome e con il coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche, ? stato redatto con lo scopo di aiutare i soggetti, pubblici e privati coinvolti a vario titolo nel processo edilizio, al rispetto della normativa e di tutelare la salute dei lavoratori occupati nel settore delle costruzioni.
Le linee guida esaminano in dettaglio le disposizioni del Regolamento riguardo i contenuti minimi dei piani di sicurezza previsti nelle diverse situazioni per i vari soggetti: Piano di Sicurezza e Coordinamento, Piano Operativo di Sicurezza e Piano Sostitutivo di Sicurezza.
In particolare per il ?Piano di Sicurezza e Coordinamento? sono individuati i contenuti minimi in riferimenti all?area e all?organizzazione del cantiere, alle lavorazioni, alle loro interferenze ed al loro coordinamento.
In appendice sono inoltre riportati ben 7 esempi di stima dei costi della sicurezza ed una tabella riepilogativa delle voci che rientrano nei costi della sicurezza non soggetti a ribasso d?asta.
Particolare attenzione, quindi, ? dedicata a chiarire gli aspetti legati alla determinazione dei costi della sicurezza, questione che ha rappresentato fonte di contenzioso tra imprese ed amministrazioni aggiudicatrici sin dalla emanazione del decreto legislativo 494/96.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
23-03-2006
Inserito nella sezione documenti - bandi di progettazione il documento del 22-3-2006.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
21-03-2006
Come da segnalazione ? stato corretto il collegamento ai documenti scaricabili relativi a "Comune di Sassari - affidamento incarichi di progettazione", per cui nella sezione Documenti del sito veniva scaricato un solo documento.
Il malfunzionamento non riguarda chi ha scaricato i files dalla sezione News; in questo caso era gi? possibile scaricare entrambi i documenti.
Ci scusiamo per il disguido e vi chiediamo di segnalarci, eventuali malfunzionamenti.
Cordiali saluti
il webmaster
16-03-2006
ll Comune di Sassari - assessorato dei Lavori Pubblici ha pubblicato il seguente avviso pubblico per la formazione di un elenco di professionisti cui attingere per l'affidamento di incarichi di progettazione, direzione lavori e attivit? accessorie di importo stimato inferiore ad ? 100.000,00.
Gli interessati possono presentare apposita domanda secondo le modalit? di cui ai file allegati.
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l'allegato
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
16-03-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, il documento relativo a Affidamento incarichi di progettazione e direzione lavori. - Chiarimenti sulla nuova disciplina - Prot. n. 406/C del 16 marzo 2006.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
13-03-2006
06/03/2006 - Il nuovo Codice dell'ambiente, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio scorso, disciplina anche la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) di piani e progetti, recependo la direttiva europea 2001/42.
I piani e programmi sottoposti a Vas sono, tra gli altri, quelli che concernono i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli. Inoltre, quelli concernenti i siti ZPS e SIC.
Il provvedimento prevede che la procedura di Vas costituisce parte integrante del procedimento ordinario di adozione ed approvazione. Di conseguenza, sono nulli i provvedimenti di approvazione adottati senza la Vas, ove prescritta.
La Vas viene effettuata dall?apposita sottocommissione della Commissione tecnico-consultiva istituita presso il Ministero dell?Ambiente e composta da 78 membri.
La Vas deve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua approvazione.
Per i piani sottoposti a Vas, va redatto un rapporto ambientale, che ? parte integrante della documentazione del piano o del programma. Il rapporto deve contenere la descrizione e la valutazione degli effetti significativi sull?ambiente e sul patrimonio culturale, e l?indicazione di ragionevoli alternative.
Le informazioni da fornire nel suddetto rapporto sono indicate nell?Allegato I al Testo unico. Il proponente, inoltre, ha la facolt? di attivare una fase preliminare per definire, in contraddittorio con l?autorit? competente, le informazioni richieste.
Al rapporto va allegata anche una sintesi non tecnica dei contenuti del piano o programma proposto.
Il testo prevede che siano attivate consultazioni, anche transfrontaliere, per l?effettuazione della Vas.
I giudizi di compatibilit? ambientale emessi devono essere messi a disposizione del pubblico, insieme alla documentazione allegata, e deve esserne data notizia a mezzo stampa.
Il Codice fornisce tutte le indicazioni sui procedimenti.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
12-03-2006
Inserito nella sezione documenti - bandi di progettazione il documento del 9-3-2006.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
12-03-2006
Inserita nella sezione documenti del sito, la lettera di avviso selezione per il conferimento di incarico per rilevatore dati ISTAT 2006.
Indagine strutture e produzioni delle aziende agricole - SPA 2006.
Scadenza presentazione delle domande entro il 23 marzo 2006 - ore 12,00
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Dott. Agr. Nicola Sanna
09-03-2006
Inserito, nella sezione documenti del sito, il documento di richiesta di accesso agli atti relativi alla edificazione in zona E agricola.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
La Commissione europea ha adottato due proposte intese a chiarire e semplificare le norme relative alle indicazioni geografiche protette (IGP), alle denominazioni di origine protette (DOP) e alle ?specialit? tradizionali garantite?.
Il progetto di regolamento garantir? la piena compatibilit? con le conclusioni di un recente panel della OMC. ?La Commissione intende dare attuazione ad una procedura di registrazione pi? efficace e pienamente compatibile con le norme OMC per le specialit? di questo tipo?, ha affermato Mariann Fischer Boel, Commissaria all?agricoltura e allo sviluppo rurale.
?Questa disciplina rappresenta una pietra miliare della politica di qualit? perseguita dall?Ue ed esprime la nostra volont? di migliorare la tutela delle indicazioni geografiche su scala internazionale. Conto sulla collaborazione con il Consiglio e con il Parlamento per poter rispettare la scadenza dell?aprile 2006 fissata dalla OMC?. Dalla riforma della politica agricola comune, il ruolo della politica della qualit? ha assunto un?importanza sempre crescente. Il numero di prodotti regionali e di specialit? a denominazione registrata in virt? dei sistemi qualit? europei ammonta oggi a 720 e continua a salire.
Per migliorare e rendere pi? efficace l?iter di registrazione, la Commissione propone di semplificare le procedure e chiarire il ruolo degli Stati membri. Il perno delle proposte ? costituito dalla precisa definizione di un ?documento unico? per la presentazione delle domande, che ? destinato ad essere pubblicato e contiene tutti i dati necessari ai fini della registrazione, dell?informazione e dei controlli. La proposta intende anche accrescere la riconoscibilit? del sistema presso i consumatori grazie ad una maggiore visibilit? dell?etichettatura e alla diffusione dell?uso dei simboli comunitari.
In una decisione del panel del 2004, la OMC ha sostenuto la correttezza del regime comunitario delle indicazioni geografiche e ha respinto la maggior parte delle denunce mosse dagli Stati Uniti e dall?Australia. I nuovi regolamenti garantiranno la conformit? del regime in ordine ai due aspetti che hanno fatto oggetto di critiche: innanzitutto, sar? formalmente abrogato il requisito della ?reciprocit? ed equivalenza? e, in secondo luogo, sar? offerta agli operatori dei paesi terzi la possibilit? di presentare domande ed eventuali opposizioni direttamente, senza bisogno dell?intervento dei loro governi.
Il termine per l?esecuzione della decisione dell?OMC scade nell?aprile 2006. Le proposte odierne, nel chiarire il ruolo degli Stati membri e nel semplificare le procedure, getteranno solide basi per il futuro sviluppo della politica europea della qualit?.
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Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Nuovi criteri, condizioni e modalit? per la concessione ed erogazione delle agevolazioni alle attivit? produttive nelle aree sottoutilizzate, di cui alla legge 19 dicembre 1992 n. 488. Lo prevede il decreto interministeriale del 1? febbraio 2006 che stabilisce infatti i criteri, le condizioni e le modalit? con le quali, a partire dai bandi aperti dopo l?entrata in vigore del decreto stesso, sono concesse le agevolazioni di cui alla legge n. 488/1992, in attuazione della riforma degli incentivi disposta dall?articolo 8 del decreto legge 14 marzo 2005 n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005 n. 80.
Il provvedimento prevede lo snellimento delle procedure e una maggiore efficienza del sistema di selezione dei progetti basato su dati oggettivi e concretamente individuabili.
Il finanziamento pubblico diventa quindi un vero e proprio investimento sul futuro attraverso il miglioramento della qualit? dei progetti selezionati, sia per effetto dei nuovi indicatori, orientati all?innovazione, sia per la presenza di un prestito bancario che offre maggiori garanzie sulla capacit? finanziaria del soggetto e sulle prospettive di realizzazione dell?investimento.
Il decreto, che sar? pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione alla Corte dei Conti, definisce i requisiti e le condizioni per l?accesso al finanziamento agevolato a valere sulle disponibilit? del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti S.p.a..
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Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Bioedilizia, che cosa ?? Una moda, una branca dell'Edilizia o semplicemente "il buon Costruire"?
Di Bioediliza si ? tanto "parlato" ma, ad oggi, sembra essere ancora poco chiaro che cosa ? e che cosa si propone tale disciplina.
Per sgombrare il campo da equivoci e al fine di orientarsi meglio fra le varie terminologie adottate riprendiamo insieme alcune definizioni che stanno alla base di una Architettura, cosiddetta, Sostenibile:
ARCHITETTURA: arte del costruire
BIO: a favore della vita
ECO: in equilibrio con l'ambiente
LOGICA: intelligente / razionale
NATURALE: secondo natura, che impara dalla natura
SOSTENIBILE: che soddisfa i bisogni dell'attuale generazione senza compromettere la possibilit? per le generazioni future di soddisfare i propri (1)
COMPATIBILE: che l'organismo umano e la natura possono sopportare
In particolare il suffisso "bio" si riferisce, semplicemente, alla presenza di "vita" in edilizia tale da considerare la "costruzione" come la terza pelle, vero e proprio organismo vivente.
Il termine "ecologico", invece, ? l'espressione del modo equilibrato con cui ciascun ambiente-costruito riesce a rapportarsi con quello che ? l'ambiente in cui va ad inserirsi: ambiente concepito nel rispetto dell'uomo e realizzato in armonia con la natura.
Pertanto l'edificio ecologico sar? un manufatto edilizio di qualit? caratterizzato dalla salubrit? degli ambienti e da elevati livelli di benessere e comfort con il minor impatto ambientale possibile.
La Bioedilizia riserva particolare attenzione al rapporto con l'ambiente esterno (il sito, le condizioni climatiche locali, l'uso corretto delle risorse ambientali primarie e l'ottimizzazione energetica) come, anche, all'ambiente interno (inquinamento indoor da elettrosmog e radon, materiali ecc) ed ancora al contesto e alle aspettative sociali.
Progettare ecologicamente (necessit? di programmare, progettare, realizzare e gestire interventi omogenei) significa porsi i seguenti obiettivi:
- Uso di materiali naturali, disponibili in loco, atossici o che abbiano subito minimi processi di lavorazione (a basso consumo energetico)
- Flessibilit? della costruzione in virt? di possibili modifiche
- Efficienza energetica della costruzione (isolamento termico, illuminazione naturale, recupero e riuso acque piovane.) e utilizzo di tecnologie alternative compatibili con il sito e le condizioni microclimatiche locali
- Massima durabilit? della costruzione
- Prevedere il recupero e riciclaggio futuro dei materiali
- Bellezza delle strutture e comfort naturale
- Il verde come un elemento di progetto
Attenzione per l'intero ciclo vitale del manufatto edilizio preoccupandosi anche della gestione, manutenzione e della destinazione, dello stesso, a vita utile conclusa.
Una casa fatta con materiali naturali in quanto non danneggiano chi vi abita, non sono pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare e abbandonare, ? una casa ecologica. Grande attenzione va riservata anche all'aspetto dell'inquinamento interno che, nei limiti del possibile, va eliminato riducendo ai minimi termini le fonti inquinanti poich? modificano la qualit? dell'aria, producendo campi elettromagnetici artificiali o generando emissioni dannose.
L'obiettivo principale della progettazione Bioecologica ?, dunque, la definizione di spazi per il vivere quotidiano che rappresentano le esigenze ed i bisogni di coloro che li andranno ad abitare.
La qualit? ambientale dell'architettura chiede la riconsiderazione di alcuni parametri e punti di vista che devono essere a monte del programma di progetto:
il paesaggio quale parte integrante del progetto: non pi? semplice elemento decorativo di completamento e, tantomeno, sterile risposta a parametri numerici e quantitativi degli standard urbanistici, ma considerato come il tessuto connettivo delle funzioni della citt? in grado di riequilibrare le diverse parti urbanizzate;
- le risore locali: dalla morfologia dei luoghi si traggono suggerimenti su modelli insediativi, tipologie architettoniche e tecniche costruttive;
- l'uso di fonti di energia rinnovabili: sole, vento, acque calde naturali, etc. in grado di abbassare i consumi del capitale naturale non rinnovabile e di contribuire alla salvaguardia della qualit? dell'atmosfera, dell'acqua e del suolo;
- recupero e riutilizzo dell'acqua piovana: ridurre il consumo di un capitale naturale limitato per abbassare, anche, l'inquinamento delle acque di fiumi e mari;
- riduzione e trattamento differenziato dei rifiuti: ovvero considerare il problema dei rifiuti di scavo non utilizzati, quelli delle costruzioni e il fattore di riciclabilit? dei materiali da impiegare.
- Sinteticamente riportiamo, qui di seguito, alcune delle caratteristiche fondamentali che l'edificio progettato con i criteri della Bioedilizia deve possedere:
- Orientamento prevalente rispetto all'andamento del sole (corretto posizionamento planimetrico del tipo edilizio rispetto alla geometria solare e al lotto)
Uso esclusivo di materiali biocompatibili per l'intero sistema edilizio:
strutture orizzontali -> solai preferibilmente in legno;
strutture verticali -> in muratura di laterizio ecologico;
strutture di copertura -> in legno con sistemi di ventilazione;
rifiniture -> intonaci, tinteggi, vernici e materiali isolanti a base di componenti naturali (calce, oli, cere, resine naturali) e privi di derivati del petrolio tali da garantire maggiore traspirabilit?;
attrezzature -> impianti meccanici termo-sanitari all'insegna del risparmio energetico (uso di combustibili alternativi a minor impatto ambientale tipo biomassa e scelta di sistemi di riscaldamento a basse temperature di esercizio), del ridotto inquinamento all'esterno e del recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie;
attrezzature -> impianti elettrici tali da non immettere ulteriori sorgenti di inquinamento elettromagnetico, con particolare attenzione per gli ambienti privati;
attrezzature -> sistemi di ventilazione naturale per un adeguato ricambio d'aria nei locali senza incidere sui consumi energetici per la climatizzazione.
Seppur sinteticamente, l'elencazione di cui sopra rende chiara l'idea della Bioedilizia come di una disciplina che, nella sua totalit?, contempla varie problematiche relative all'intero sistema edilizio e raggruppabili negli argomenti proposti nel questionario.
(1)Definizione enunciata nel documento conosciuto come "Our Common Future" dalla Commissione Brundtland incaricata nel 1987 dalle Nazioni Unite di studiare il problema della sostenibilit? e del relativo principio di sostituibilit? fra i fattori di produzione.
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Il Documento Unico di Regolarit? Contributiva (DURC) ? il documento che attesta la regolarit? dei versamenti dell'impresa a INPS, INAIL e CASSA EDILE richiesto alle imprese che eseguono opere pubbliche o lavori privati subordinati al rilascio del permesso di costruire o alla presentazione di denuncia di inizio attivit? (DIA).
In una nota del 22 dicembre il Welfare aveva chiarito che il DURC ha validit? di un mese dalla data di rilascio.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di conversione del c.d. Decreto Milleproroghe il periodo di validit? del documento passer? da 1 a 3 mesi dalla data di rilascio.
Infatti l'art. 39 septies della citata legge testualmente recita: "Il documento unico di regolarit? contributiva di cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, ha validit? di tre mesi."
Ricordiamo che tale documento deve essere trasmesso all'Amministrazione Comunale prima dell'inizio dei lavori; in caso contrario, l'efficacia del titolo abilitativo che legittima l'esecuzione delle opere, qualunque esso sia (DIA o PdC), ? sospesa.
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Il Decreto Legislativo sulla "Totalizzazione", ovvero la possibilit? di sommare gratuitamente i periodi di contribuzione versati in gestioni previdenziali diverse, ? stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 16 febbraio 2006.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Decreto Legislativo sulla "Totalizzazione", ovvero la possibilit? di sommare gratuitamente periodi di contribuzione versati in gestioni previdenziali diverse.
Il provvedimento approvato risulta quindi di particolare interesse per molti tecnici che hanno non di rado, nel corso della loro vita lavorativa, hanno alternato l'esercizio della libera professione al lavoro dipendente.
Le nuove disposizioni prevedono che ogni gestione contributiva provveda a liquidarne una quota della pensione determinata in base ai contributi in proprio possesso.
Per avvalersi della totalizzazione, tuttavia, devono ricorrere le seguenti condizioni:
- raggiungimento dei 20 anni di contribuzione e di 65 anni di et? oppure il raggiungimento di 40 anni di contribuzione;
- i periodi contributivi da totalizzare non devono avere durata inferiore ai 6 anni.
Fino ad ora la totalizzazione era possibile soltanto nel caso in cui i requisiti per la pensione di anzianit? fossero stati raggiunti in tutte le gestioni previdenziali.
Con l'entrata in vigore del provvedimento la totalizzazione sar? possibile anche se si ? raggiunto tale limite in una sola gestione.
Per i periodi contributivi di durata inferiore ai 6 anni permane la possibilit? di avvalersi (a pagamento) del ricongiunzione.
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
60 milioni di euro dall'INAIL anche per le imprese agricole che investono in sicurezza.
L'INAIL incentiva con oltre 60 milioni di Euro i programmi di adeguamento strutturale e organizzativo alle normative sulla sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.
I destinatari del nuovo piano di sostegno finanziario 2006 sono le piccole e medie imprese e quelle dei settori agricolo e artigianale.
Il comunicato di attivazione del terzo bando ? stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Gli interessati potranno presentare le domande dal 3 aprile al 2 maggio - redatte su supporto informatico - presso le Sedi territoriali INAIL o potranno trasmetterle via Internet tramite
il sito
Il bando, reperibile sul sito INAIL e presso tutte le Sedi dell'Istituto con il Cd-Rom necessario per la compilazione guidata della domanda, contiene anche tutte le indicazioni relative alla concessione dei finanziamenti agevolati, che saranno erogati dagli Istituti di credito cui sono stati affidati i servizi bancari connessi all'iniziativa, con copertura totale dei costi per interessi e spese accessorie da parte dell'INAIL.
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Inserito nella sezione documenti - bandi di progettazione il documento del 2-3-2006.
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Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
03-03-2006
Inserito nella sezione Documenti il NUOVO PREZZARIO REGIONALE DELL?ASSESSORATO DELL?AGRICOLTURA
Il file, "zippatto", contiene la lettera (pdf), la pubblicazione sul BURAS (PDF), e il file in excel (xls).
scarica il
file
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
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